Mi chiamo Marco

mi occupo di accessibilità, intesa come attenzione concreta alle persone, sia nel mondo digitale che nella vita di tutti i giorni. Non arrivo da questo tema per moda o per obbligo normativo, ma per esperienza personale, sensibilità e convinzione:
le barriere esistono davvero e spesso non sono immediatamente visibili.

Immagine di Marco Zarpellon cartoon

Un percorso che sto iniziando

Non mi considero ancora un esperto di accessibilità digitale.
Sto studiando, imparando e facendo esperienza passo dopo passo.

Ho deciso però di intraprendere questo percorso, perché credo che l’accessibilità non sia solo una competenza tecnica, ma un modo di progettare, comunicare e pensare che mette le persone al centro.

Preferisco raccontare un percorso reale, fatto di crescita continua, piuttosto che presentarmi come qualcuno che “sa già tutto”.

Il mio obiettivo non è insegnare dall’alto, ma condividere un percorso, fatto di studio, confronto e miglioramento continuo.

Immagine percorso codiviso

Trascrizione del video

Capire cosa ti rende felice ti aiuta a capire se la strada che stai percorrendo è quella giusta. Porsi dei limiti non vuol dire essere inferiore a nessuno. Se gli altri non credono in quello che fai, tu credi soprattutto in te stesso. È importante lavorare assaporando il gusto di ciò che fai. Il sacrificio passa inosservato se fai le cose con slancio ed entusiasmo. Non conta se finisci per terra. Conta se ti rialzi e con quale spirito lo fai. Se fai le cose con l’intento di dimostrare qualcosa, puoi fare anche a meno di farle: non ti riusciranno mai come farle spontaneamente. Meglio essere se stessi. Non far vedere di essere quello che non sei solo per apparenza. Rispetto. Condivisione. Collaborazione. Se si rispettano questi tre valori, rendi la vita più leggera. Non posso e non devo dimostrare di essere “normale”. Lo scegli tu il modo di vivere e con chi. Gli altri possono solo decidere se farne parte o meno.

Descrizione delle informazioni visive

  1. Scena 1 (0:00)
    Sfondo nero. Sul lato sinistro compare in caratteri grandi e bianchi la scritta: “CAPIRE COSA TI RENDE FELICE”. Sotto, in caratteri più piccoli, appare la frase: “ti aiuta a capire se la strada che stai percorrendo è quella giusta”. Sul lato destro è visibile il volto dell’autore in primo piano su sfondo scuro.
  2. Scena 2 (0:11)
    Sfondo nero. Sul lato sinistro compare in caratteri grandi e bianchi la scritta: “PORSI DEI LIMITI”. Sotto, in caratteri più piccoli, appare la frase: “non vuol dire essere inferiore a nessuno”. Sul lato destro è visibile il volto dell’autore in primo piano su sfondo scuro.
  3. Scena 3 (0:17)
    Sfondo nero. Sul lato sinistro compare in caratteri grandi e bianchi la scritta: “SE GLI ALTRI NON CREDONO IN QUELLO CHE FAI”. Sotto, in caratteri più piccoli, appare la frase: “tu credi soprattutto in te stesso”. Sul lato destro è visibile il volto dell’autore in primo piano su sfondo scuro.
  4. Scena 4 (0:27)
    Sfondo nero. Sul lato sinistro compare in caratteri grandi e bianchi la scritta: “È IMPORTANTE LAVORARE ASSAPORANDO IL GUSTO DI CIÒ CHE FAI”. Sotto, in caratteri più piccoli, appare la frase: “sacrificio passa inosservato se fai le cose con slancio ed entusiasmo”. Sul lato destro è visibile il volto dell’autore in primo piano su sfondo scuro.
  5. Scena 5 (0:42)
    Sfondo nero. Sul lato sinistro compare in caratteri grandi e bianchi la scritta: “NON CONTA SE FINISCI PER TERRA”. Sotto, in caratteri più piccoli, appare la frase: “conta se ti rialzi e con quale spirito lo fai”. Sul lato destro è visibile il volto dell’autore in primo piano su sfondo scuro.
  6. Scena 6 (0:52)
    Sfondo nero. Sul lato sinistro compare in caratteri grandi e bianchi la scritta: “SE FAI LE COSE CON L’INTENTO DI DIMOSTRE QUALCOSA”. Sotto, in caratteri più piccoli, appare la frase: “puoi fare anche a meno di farle non ti riusciranno mai come farle spontaneamente”. Sul lato destro è visibile il volto dell’autore in primo piano su sfondo scuro.
  7. Scena 7 (1:05)
    Sfondo nero. Sul lato sinistro compare in caratteri grandi e bianchi la scritta: “MEGLIO ESSERE SE STESSI”. Sotto, in caratteri più piccoli, appare la frase: “non far vedere di essere quello che non sei solo per apparenza”. Sul lato destro è visibile il volto dell’autore in primo piano su sfondo scuro.
  8. Scena 8 (1:12)
    Sfondo nero. Sul lato sinistro compaiono in caratteri grandi e bianchi le parole disposte su più righe: “Rispetto”, “Condivisione”, “Collaborazione”. Sopra le parole è presente una linea orizzontale chiara. Sul lato destro è visibile il volto dell’autore in primo piano su sfondo scuro.
  9. Scena 9 (1:22)
    Sfondo nero. Sul lato sinistro compare in caratteri grandi e bianchi la scritta: “SE SI RISPETTANO QUESTI 3 VALORI”. Sotto, in caratteri più piccoli, appare la frase: “rendi la vita più leggera non posso e nn devo dimostrare di essere "normale"”. Sul lato destro è visibile il volto dell’autore in primo piano su sfondo scuro.
  10. Scena 10 (1:34)
    Sfondo nero. Sul lato sinistro compare in caratteri grandi e bianchi la scritta: “LO SCEGLI TU IL MODO DI VIVERE E CON CHI”. Sotto, in caratteri più piccoli, appare la frase: “gli altri possono solo decidere se farne parte o meno”. Sul lato destro è visibile il volto dell’autore in primo piano su sfondo scuro.

Accessibilità digitale e quotidiana: insieme

Per questo, anche mentre sto imparando l’accessibilità digitale, ne parlo sempre insieme a quella quotidiana:
perché l’inclusione è reale solo quando riguarda tutti gli ambiti della vita.

Un sito web non accessibile può escludere persone da informazioni, servizi e opportunità.

accessibilità digitale e accessibilità quotidiana debbano andare di pari passo.

Allo stesso tempo, parlare di inclusione nella vita reale senza curare il digitale significa lasciare indietro molte persone.

Cosa faccio oggi

Attualmente mi occupo di:

  • sensibilizzazione sui temi dell’accessibilità e dell’inclusione
  • primi progetti e sperimentazioni sull’accessibilità digitale

  • supporto e dialogo con associazioni, enti e persone interessate
  • divulgazione in modo semplice, comprensibile anche a chi non è tecnico

Credo fortemente che l’accessibilità non debba essere un tema per pochi addetti ai lavori, ma qualcosa di chiaro e pratico.

La mia visione

immagino un futuro in cui:

  • l’accessibilità non sia vista come un obbligo
  • non venga affrontata solo “per rispettare una legge”
  • ma diventi un segno di qualità, rispetto e attenzione

Un sito accessibile è un sito migliore per tutti.
Una società accessibile è una società più giusta.